Lagoni Rossi

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Il Corriere… più veloce di Canale 5

Settembre 18th, 2008 · No Comments

“Chissà quale di queste tre coppiette se ne va e ci lascia……?”, si chiede Greggio alle 21:18 nel programma “Veline”. L’importantissima questione si riferisce alla scelta delle nuove veline che, da lunedì, potranno mostrare le loro grazie nel programma “Striscia la notizia”.

Io lo so! io lo so! Io lo so in anteprima! L’ho letto sul Corriere della Sera…alle 21:03. Ben 40 minuti prima che venisse trasmesso in tv  :)

Caro Corriere, ti ringrazio. Mi hai risparmiato un sacco di tempo  ad aspettare un esito del quale, comunque, mi importava poco, e la possibilità di cambiare canale :)

→ No CommentsTags: assurdità quotidiane · assurdità televisive

Editori di se stessi

Febbraio 1st, 2008 · No Comments

Lulu è uno strumento di pubblicazione su richiesta di libri, e-books, musica, opere d’arte, film e calendari. Un’idea, una persona, un luogo degni di nota.

Lulu non è un editore. E’ un mercato digitale guidato da una visione di costruzione del successo ed accessibilità. Lulu elimina le tradizionali barriere di ingresso alla pubblicazione, e permette ai creatori e titolari di contenuti - autori ed insegnanti, grafici video e musicisti, società e non-profit, professionisti ed amatori - di portare la loro opera direttamente al loro pubblico. Per prima cosa usano gli strumenti di Lulu per formattare il loro contenuto digitale. Quindi approfittano del mercato dedicato di Lulu, delle vetrine virtuali personalizzate, delle inclusioni avanzate e dei servizi di distribuzione, per rendere i loro libri, CD, DVD, calendari, report ed altro disponibili a quante persone desiderano in tutto il mondo, guadagnando l’80% di tutti i compensi di creatore.

Lulu consente anche di pubblicizzare le opere prodotte dal proprio blog o sito personale, usando il widget della Mini-Vetrina Virtuale. Le Mini-Vetrine Virtuali permettono ai navigatori di leggere le descrizioni, vedere le anteprime e, cosa più importante, comprare immediatamente le opere.

→ No CommentsTags: editoria

Il “Wireless Commons”

Gennaio 21st, 2008 · No Comments

Il Wireless Commons è un progetto lanciato da Adam Shand, Bruce Potter, Paul Holman e Cory Doctorow. Si tratta del tentativo di creare un documento d’intenti per le comunità-senza fili e di elaborare una definizione di ciò che una comunità-senza fili è, e di cosa, invece, dovrebbe essere.

Estratto da: Il Manifesto

Abbiamo formato il “Wireless Commons” perchè una rete globale senza fili possa essere sotto il controllo comune. Lavoriamo per definire ed ottenere una rete senza fili collettiva basata sull’ (spettro di banda libero, senza vincoli di frequenza, e quindi utilizzabile da chiunque) che abbia la capacità di connettere le persone ovunque si trovino.<…>

L’umanità è sulla soglia di un cambiamento perchè Internet ha modificato il modo di relazionarsi tra le persone. <…>

Il valore di Internet aumenta esponenzialmente con il numero di persone che hanno la possibilità di parteciparvi. Al giorno d’oggi la comunicazione può avvenire senza l’utilizzo di reti di telecomunicazioni antiquate. Le organizzazioni che le controllano si stanno trascinando con tecnologie anacronistiche costrette dai costi e dalle necessità fisiche dovute all’utilizzo dei cavi nella struttura delle loro reti. <….>

Ci sono molti ostacoli nella realizzazione di una rete globale. Per ora si sta cercando di focalizzare le barriere tecniche e sviluppare soluzioni per oltrepassarle. Ma i problemi tecnici sono il meno delle nostre preoccupazioni, le questioni economiche, politiche e sociali sono i veri avversari che dobbiamo combattere. <…>

Ancor più importante, la rete dovrà essere accessibile a tutti e curata da chiunque sia in grado. <…> La rete è una risorsa limitata di pubblico dominio e in quanto tale deve essere alimentata dalla gente stessa. Questa, nella sua vera natura, è un “Commons”(Comunità).

Estratto da: Definizione

La definizione di ciò che delinea una “community wireless network” (rete senza fili collettiva) è in continuo mutamento. Diverse persone, singoli e gruppi, stanno cercando di risolvere i problemi seguendo strade diverse. <….>

Alla fine abbiamo cercato di dare una definizione concisa di quelle che sono le caratteristiche fondamentali di una rete collettiva e, allo stesso tempo, delineare il profilo di ciò che secondo noi è importante considerare.

Non-Discriminatory Routing (Smistamento non discriminante)

Per garantire una totale accessibilità alla rete è importante creare dei protocolli che permettano al traffico dati di viaggiare liberamente all’interno della rete. <…>

Organic Growth (Crescita organica)

Le barriere che delimitano l’accesso dovrebbero essere mantenute ai livelli più bassi. Per permettere la crescita della rete si dovrebbero ridurre, dove fosse necessario, le pratiche burocratiche e amministrative per l’accesso. <….>

Mesh Networking (Interconnessione di reti)

Perchè il lavoro volontario possa continuare ad essere la base di queste reti è importante che quest’ultime necessitino di poca manutenzione. <….>

Distributed Ownership (Distribuzione della proprietà)

Quando la rete, crescendo, inizierà ad assumere proporzioni notevoli ci saranno tentativi di controllo sulla stessa per ottenere profitti personali. Assicurandoci che la proprietà della rete sia distribuita attraverso la comunità nel suo insieme, possiamo fare in modo che non si crei un monopolio.

Best Effort (Massimo sforzo)

E’ importante evitare di soffermarsi troppo su ciò che concerne l’affidabilità della rete. Adottare il principio di “best effort”(cioè non prevedere una priorità dei pacchetti in base all’informazione in essi contenuta), uno dei principi su cui si fonda Internet, significa non appesantire la rete e lasciarle più libertà di crescita. <…>

End-to-End Connectivity (Connessione punto a punto)

Allo scopo di massimizzare le potenzialità della rete è vitale che ci sia una connessione reale tra tutti i punti della rete. Questo significa che due utenti possono connettersi fra loro senza l’ausilio di terze parti. <…>

Fully Routable Addresses (Indirizzi completamente raggiungibili)

Una rete collettiva cittadina avrebbe poco senso senza una connessione ad Internet, e quindi deve essere valorizzata permettendo una connessione a doppio senso verso Internet. <…>

Fault Isolation (Isolamento delle falle)

Purtroppo è inevitabile che in una rete aperta si possano verificare delle attività abusive. La rete deve essere progettata per limitare i danni che un singolo attacco può causare. <….>

Anonymous Access (Accesso anonimo)

L’anonimia di parola è uno dei requisiti di una società libera e una rete senza fili fornisce una perfetta piattaforma per supportarla. E’ importante non lasciare che la possibilità di restare anonimi diventi marginale durante la costruzione della rete.

Building Use and Generating Content (Miglioramento d’uso e creazione contenuti)

Più persone utilizzeranno la rete, più persone avranno un reale interesse nella continuità della sua esistenza. La creazione di contenuti che nascono all’interno di una rete senza fili può essere la chiave per migliorarne l’utilizzo. Più efficiente sarà la rete e più servizi saranno direttamente fruibili, maggiori saranno le risorse che avremo a disposizione per ottimizzare la rete stessa.

Responsibility (Responsabilità)

Poichè i nodi collettivi sono sotto la verifica della comunità, ogni operatore di nodo deve assumersi una responsabilità personale e ogni gruppo di nodi una responsabilità collettiva per comprendere le modalità necessarie all’ aggregazione tra i vari nodi e la rete. Senza identificare individui, filtrare o esaminare contenuti, le reti necessitano di meccanismi che prevengano la distruzione della comunità, preservando i diritti individuali e collettivi. <…>

Per leggere gli articoli interi, per firmare il manifesto, per accedere ad altre risorse…. vai sul sito “The wireless commons”

→ No CommentsTags: acessibilità / w3c